Pietro Pellizzari è il CEO e fondatore di WikiCasa, uno dei principali portali immobiliari in Italia.

Uno dei principali perché ci sono anche Immobiliare.itCasa.it e Idealista.

Nel 2018, secondo la classifica del blog di settore Coach immobiliare, Wikicasa si è posizionata come il quinto portale immobiliare in Italia; confermando la bontà del progetto e, di fatto, affermandosi come partner pubblicitario di riferimento della categoria.

Si stima che, i primi tre portali in classifica, Immobiliare.itCasa.it e Idealista, valgano da soli circa l’86,7% del traffico dell’intero settore.

Insomma, un numero molto importante da scalare, ma da quello che mi ha raccontato Pietro ci sono tutti i presupposti per fare bene e fare la differenza.

Nello scorse settimane abbiamo registrato un podcast per il mio nuovo PropTech Italia. Ascoltalo da qui oppure il player qui sotto.

WikiCasa, a differenza dei principali competitor, è un portale estremamente verticale, fatto apposta per gli agenti immobiliari: i privati non possono pubblicare annunci di case. 

Pietro mi ha raccontato di come sia stata una scelta ben precisa la sua, d’altronde in Italia, nel 2016, non c’era ancora un portale con queste specifiche.

Di rientro dall’Australia, dopo un’esperienza lavorativa presso il colosso del web Rocket Internet, ha creato le condizioni perché Gabetti prima, e RE/MAX poi, finanziassero questo progetto.

Non parliamo di noccioline: WikiCasa nel 2016 ha raccolto i primi 300.000 euro. Poi, attraverso dei round interni, sono arrivati anche i milioni.

Tutte risorse che, nel corso degli ultimi tre anni, sono state usate nella tecnologia e nell’infrastruttura che ha permesso al portale di arrivare alla posizione di rilievo che oggi ricopre.

Offrendo quantità, ma soprattutto qualità degli annunci e sicurezza delle informazioni. Per dare qualche dato: oltre 1 milione di annunci, 22.000 agenzie immobiliari.

Come ha fatto Pietro a portare su il portale?

Possiamo sicuramente dire che non abbia fatto crescere il portale completamente da solo: impossibile.

Come dice la regola delle tre T, in una startup, ci vogliono:

  • Team
  • Traction
  • Technology

Avere un Team solido e competente, ovviamente, è importantissimo, da soli non si va da nessuna parte. Period.

Ma non solo, a livello di operatività e strategia, hanno rivolto la loro attenzione alla ricerca metodica della qualità, creando una Traction importante.

Per chi non è abituato a questi termini, la traction non è altro che la validazione del servizio, la prova che qualcuno vuole comprare il tuo prodotto: se hai traction, allora la tua startup sta offrendo un servizio che il mercato vuole.

WikiCasa, in pochi mesi di vita, aveva già raccolto le adesioni di oltre 5000 agenzie immobiliari.

Ma non finisce qui, lato tecnologia, per esempio, WikiCasa ha deciso di differenziarsi puntando sul web marketing. Come lo stesso Pietro racconta nel podcast, WikiCasa è infatti un mix tra un portale ed una web agency.

Suona strano, vero?

Per esempio, attraverso retargeting ed altre tecniche di web marketing riescono a creare lead di potenziali acquirenti che poi vengono distribuiti ai loro clienti premium.

Questo permette di recuperare le persone che, pur trovandosi attivamente alla ricerca di una casa, non hanno potuto/voluto avanzare una richiesta di informazioni alla prima loro comparsa nel portale.

Stiamo parlando di advertising puro nei principali social network e Google Ads, un po’ come farebbe Amazon ed altri vari e-commerce.

Remarketing? Lead generation? Fantascienza per la maggior parte delle piccole e medie agenzie immobiliari.

Come vede Pietro il futuro del settore?

Diciamo che le previsioni espresse sono state abbastanza condivisibili, ed in un certo modo, scontate. Oggi, in Italia, come ci conferma Pietro, si fa un gran parlare di proptech.

Sembra essere diventato lo sport nazionale.

Ma è un bene, si stanno risvegliando le coscienze dei tanti addetti e non, un misto tra paura e curiosità che pervade la stanza.

Chiariamolo: la tecnologia non ammazzerà tutto e tutti, ma farà cambiare radicalmente il modo in cui si lavorerà, questo sì.

Secondo Pietro, l’agenzia immobiliare online, è un trend da tenere sott’occhio.

Nei prossimi anni vedremo un market share in crescita: abbiamo convenuto sul fatto che non si andrà oltre il 20% nei prossimi 10 anni.

Ma facendo un paio di conti, se un insieme di “computer” e di agenzie immobiliari digitali gestisse oltre 100.000 compravendite all’anno, sarebbero poche? Non credo 🙂

See ya mate