In USA si parla molto spesso di iBuyer, la nuova frontiera del real estate.

Si tratta di un fenomeno che sta facendo muovere un sacco di investimenti e che sta mettendo paura anche alle corporation di real estate più radicate.

Non è un caso, infatti, che anche un gigante del franchising immobiliare a livello globale come Keller Williams, abbia deciso di scommettere su questa nuova modalità di lavoro.

Ma dirò di più, non sono gli unici. Anche il portale immobiliare Zillow e l’agenzia immobiliare online Redfin si stanno muovendo proprio in questa direzione.

Ma facciamo un passo indietro: cosa sono gli iBuyer?

Ascolta il podcast in cui ho approfondito questo fenomeno.

iBuyer è una parola nuova e sta per Instant Buyer, ossia compratore istantaneo.

In sostanza, si tratta di una piattaforma che permette al venditore di casa di andare a risparmiare tempo, evitando stress e procedure complicate, spesso con più di una figura coinvolta.

Lo sappiamo, prima di mettere la casa in vendita devi fare tutta una serie di attività propedeutiche al raggiungimento del risultato.

Dovrai sistemare la casa per renderla presentabile, mettere a posto la documentazione, incontrare uno o più agenti immobiliari, far entrare potenziali acquirenti in casa sino a quando non ci sarà un’offerta, trattare e scambiare denaro, aspettare l’esito del mutuo, etc etc sino alla data fatidica in cui andare dal Notaio…. sei mesi dopo.

L’iBuyer entra in gioco comprando direttamente l’immobile e liquidando l’intero importo in tempi record. In media, entro 30 giorni.

Certamente, la piattaforma non va a comprare tutti i tipi di immobile ed a qualunque costo. Sarebbe impossibile…

Ogni immobile va incontro ad un processo di selezione, prevalentemente gestita da meccanismi di lead generation e da algoritmi di valutazione immobiliare.

Tecnologia al servizio dell’immobiliare, big data, open data, proptech.

Se l’immobile rientrerà nei requisiti impostati dall’iBuyer, la piattaforma formalizzerà un’offerta che il proprietario potrà accettare. 

Una volta completato il processo di acquisto, l’iBuyer investirà nella ristrutturazione e nella presentazione dell’immobile, immettendolo sul mercato per poter operare un ulteriore guadagno.

Questo, si aggiungerà al fatto che, mediamente, l’immobile sarà acquistato a sconto. Oppure, in altri casi, basandosi sul prezzo medio di mercato, il venditore dovrà comunque pagare una fee.

In tutti i casi, si tratterà di una vendita veloce, si sarà generata la liquidità voluta e si sarà evitato tutto il processo di vendita. Processo che, come abbiamo detto, a seconda dei casi, potrebbe essere lungo, insidioso, complesso, intricato, ripido, etc etc.

In USA tutto è nato con OpenDoor nel 2013, poi sono arrivati anche altri, tra cui: OfferPad, Zillow, Redfin Now. Questi sono i nomi più importanti.

Vuoi sapere quanto ha raccolto OpenDoor? La bellezza di 1 miliardo di dollari in equity ed oltre 3 miliardi in finanziamenti a debito.

Stupefacente, ma d’altronde stiamo parlando di società americane.

Vale la pena approfondire con un bellissimo report di Mike Del Prete, un esperto di proptech che ha analizzato il settore.

Clicca qui per accedere al report.

Secondo lui, l’iBuying sarà il futuro del real estate. Non a caso Zillow è recentemente entrata in questo segmento di mercato.

Lo ricordiamo, Zillow è prima di tutto un portale immobiliare, il principale in USA.

Nell’ultimo trimestre, su oltre 70.000 richieste di acquisto ricevute, hanno completato solo 1.500 transazioni.

Domanda da 1 miliardo di dollari: cosa hanno fatto delle rimanenti 68.500?

Al momento sembrerebbero essere dormienti, ma per il futuro nulla vieta di pensare che venderanno questi lead altamente motivati direttamente agli agenti immobiliari membri del loro portale.

Mike Del Prete ha stimato che ci sia un giro di 1 miliardo di dollari solo per queste lead non concretizzate. Incredibile!

E in Italia? Abbiamo l’esperienza di Casavo, una startup che ormai ha fatto il botto. Hanno ricevuto investimenti per oltre 100 milioni di euro.

Un’anomalia per i nostri canoni… Si fa fatica anche solo a raccogliere 100.000 euro, tra Angel Investors scettici e disponibilità economiche molto risicate.

Ma di recente è arrivato anche un altro player: VendereCasaSubito.

Nel podcast ho riportato un estratto della mia chiacchierata con Giorgio Tinacci, CEO & co-Founder di Casavo.

Ma ti parlo anche di Damiano Losco, il Founder di VendereCasaSubito.

Anche loro, appena affacciati dal balcone, hanno già raccolto un finanziamento seed per 2 milioni di euro.

Qualcosa di buono si muove nel real estate italiano.

Tra l’altro, proprio oggi a pranzo ho incontrato Damiano, un meeting molto interessante dove abbiamo avuto modo di approfondire il suo nuovo progetto e di scambiarci un’opinione sui rispettivi business.

La cosa che mi ha stupito di Damiano, oltre alla sua umanità e la capacità di sapersi relazionare con temi molto interessati, è la sua determinazione.

Damiano ha le idee chiare e sa bene come raggiungere il traguardo. D’altronde, non parliamo di uno sprovveduto: è da oltre 30 anni impegnato nel settore immobiliare.

Staremo a vedere, ma sono fiducioso ed ottimista nei loro confronti. Nonostante vadano a scontrarsi con un established player come Casavo, hanno dalla loro parte l’esperienza ed il capitale umano.

Ma soprattutto, siamo d’accordo sul fatto che il mercato è grande e ci sia spazio per tutti?

Ben vengano progetti come questi… ed ovviamente come il nostro SkyCasa.it! 🙂

See ya mate