🚀 PRENOTA CONSULENZA

Michele Schirru

  • Che tipo di agenzia immobiliare sei?

    La tua agenzia immobiliare offre un servizio di prenotazione appuntamenti oppure fa qualcosa in più di questo?

    Sei solo il cosiddetto “apri-porta” oppure c’è qualcosa di più dietro il servizio che vai ad offrire ai tuoi clienti?

    In questo articolo, vedremo come è possibile aumentare il valore percepito del tuo lavoro e di conseguenza aumentare le tue provvigioni.

    Proverò a darti il mio punto di vista e portare sul piatto anni di esperienza come agente immobiliare – prima – e come consulente per agenzie immobiliari – poi.

    Era meglio prima, vero?

    Mah, probabilmente no… ma una cosa è certa: 20 o 30 anni fa, gli agenti immobiliari erano molto più utili per i proprietari intenzionati a vendere ed affittare casa.

    Erano il modo più veloce e sicuro per avere accesso ad un sacco di persone alla ricerca di una casa.

    Avevano le conoscenze, le competenze e gli strumenti per portare a casa il risultato.

    L’agente immobiliare, dopotutto, spendeva il proprio tempo e denaro per costruire un database di acquirenti ed inquilini.

    Poi si faceva “pagare” l’accesso a questo database mediante la sua provvigione.

    Tecnocasa ha costruito una fortuna grazie a questo sistema, la sua forza era la condivisione del database con le agenzie appartenenti al network.

    Quando ho iniziato, nel 2007, facevamo proprio questo: acquisivamo incarichi prevalentemente facendo leva sulla montagna di acquirenti a disposizione.

    Poi arrivarono i portali immobiliari… e tutto è cambiato.

    Inizialmente, la categoria li ha identificati come un nuovo modo di pubblicizzare gli immobili, addirittura più conveniente rispetto ai giornalini o altri metodi old style.

    Tuttavia, c’è un elemento da evidenziare.

    Di solito, lo spazio nei giornalini era limitato ad una piccola selezione di immobili, non si era davvero lì per vendere, piuttosto per aumentare la consapevolezza del marchio nella zona.

    Anche qui, pensi che Tecnocasa facesse le sue riviste per vendere case? Ovviamente no, lo faceva per mantenere vivo in maniera costante il ricordo del marchio.

    Questo, appunto, permetteva di accrescere la popolarità dell’agenzia in zona ed indurre le persone a registrarsi per ricevere aggiornamenti futuri.

    Così, buona parte delle agenzie tiravano su il famoso database più o meno grande di cui sopra, giustificando il loro valore nei confronti dei proprietari di casa intenzionati a vendere o affittare.

    Ma c’è un problema.

    Con i portali immobiliari, potenzialmente ogni immobile può essere caricato e pubblicizzato.

    All’inizio la cosa era sembrata fantastica, ma…

    Le conseguenze sono state deleterie per gli agenti immobiliari.

    Gli acquirenti, oggi, possono fare a meno di registrarsi in agenzia per aspettare la chiamata giusta.

    Oggi, è possibile sfogliare tranquillamente centinaia di pagine di immobili ed ottenere notifiche istantanee SENZA mai incontrare un agente.

    Lo si farà, solo e se sarà necessario, magari trovando qualcosa di interessante tra gli annunci.

    Ecco che abbiamo un problema, anche grosso.

    Il valore che gli agenti immobiliari erano soliti portare sul tavolo della negoziazione di un incarico, è stato cancellato.

    La sensazione comune che va diffondendosi è che i portali siano molto più importanti dell’agenzia, dopotutto oltre il 90% del traffico immobiliare passa da lì…

    L’agente immobiliare è diventato una specie di servizio per la prenotazione degli appuntamenti!

    Un pischello qualunque che ti apre la porta e ti guida in casa, dicendoti quanto è bello questo o quanto è spazioso quell’altro.

    Apriamo gli occhi: cosa dobbiamo fare?

    Questo valore percepito da proprietari di casa e acquirenti, continuerà ad essere eroso dai portali immobiliari.

    Loro continuano a spendere cifre irraggiungibili in marketing e pubblicità, cercando di diventare il primo nome di riferimento a cui pensare quando vendere casa, distruggendo ulteriormente le agenzie immobiliari.

    Ma la colpa ovviamente non è mica dei portali, intendiamoci.

    Non ce l’ho mica con Immobiliare.it, Idealista o Casa.it, anzi… sono stati molto bravi ed hanno abbracciato in pieno quella che è la sfida della digitalizzazione.

    La colpa è degli agenti immobiliari che si sono addormentati, quelli che si sono cullati sui loro risultati e che continuano ad andare avanti per inerzia.

    Quelli che non hanno digitalizzato la loro agenzia, negli strumenti e nel mindset.

    Si è sempre fatto così, oppure no?

    E allora, come possiamo iniziare il processo di cambiamento prima che sia troppo tardi?

    L’ingrediente chiave è quello di rendersi il primo punto d’approdo per gli acquirenti, è lì che dobbiamo puntare.

    Non dobbiamo guardare esclusivamente ai proprietari nella nostra comunicazione, gli acquirenti non sono degli appestati.

    Smettiamola di ignorare quella grande mole di persone che cercano casa, diamogli la giusta attenzione e prestiamoli le giuste cure di consulenza.

    Dopodiché, iniziamo a parlare sui nostri canali Social e gli altri mezzi di comunicazione.

    Iniziamo a curare la nostra estetica, pensiamo al nostro posizionamento nella testa delle persone.

    In cosa siamo bravi e qual è la nostra specializzazione? In cosa siamo diversi dagli altri agenti immobiliari della zona? Come possiamo aiutare chi vende e chi compra casa?

    Se siamo l’ennesima agenzia immobiliare che va avanti:

    • con il porta a porta e telemarketing a freddo;
    • ignorando gli acquirenti e leccando il culo ai proprietari di casa;
    • offrendo esclusivamente la possibilità di accedere ad una valutazione gratuita;
    • comunicando solamente attraverso messaggi autoreferenziali (quanto siamo bravi e belli, leader di mercato, etc);
    • rifiutandosi di creare un’identità ben definita a livello grafico e strategico;
    • tralasciando l’uso professionale dei Social;
    • mettendo da parte la necessità di investire in pubblicità mirate su Google Ads e Facebook Ads;

    Allora non ci possiamo lamentare, è solo colpa nostra.

    Se invece hai capito che non puoi andare avanti così, tanta roba, bravissimo.

    Sei sulla strada giusta.

    E se ti facesse piacere avere il mio aiuto, sono qui.

    Potrai fissare un appuntamento in agenda ed accedere ad una consulenza mirata per avviare delle strategie digitali per la tua agenzia.

    In seguito, deciderai se lavorare insieme a me oppure no, nel frattempo avrai portato a casa un bel bagaglio di informazioni e consigli preziosi per il tuo futuro.

  • Ce lo ha raccontato Gianluca Mari, founder di MARI Team Immobiliare, team affiliato all’agenzia RE/MAX Abacus di Roma.

    Negli ultimi 10 anni si classifica sempre nelle prime 10 posizioni nazionali per volume d’affari tra oltre 5.000 agenti RE/MAX.

    Attivo sul mercato da oltre 12 anni, negli ultimi due ha rivoluzionato il suo modello di business, puntando tutto sulla valorizzazione degli immobili e l’home staging.

    MARI Team Immobiliare: l’unico Brand Immobiliare Italiano che prepara e valorizza la tua casa e la vende al miglior prezzo.

    Come funziona il metodo MARI Team Immobiliare?

    Seguendo quanto racconta Gianluca, gli Home Stager di fiducia preparano e valorizzano le case, consentendo ai consulenti di venderle nel minor tempo ed al miglior prezzo.

    Ecco i 5 pilastri del loro progetto di commercializzazione vincente:

    • Pricing
    • Preparazione e valorizzazione dell’immobile – Home Staging
    • Due diligence della documentazione
    • Open house
    • Offerte multiple

    MA NON È SOLO QUESTO, C’È MOLTO ALTRO OLTRE LA SUPERFICIE.

    Come per esempio l’uso costante e professionale dei canali Social, la bellezza delle grafiche e la cura della propria immagine.

    E sono contento che Gianluca ci possa raccontare di persona in questa diretta un po’ dei suoi segreti.

  • Questa è la bibbia dell’imprenditore immobiliare digitale.

     1. Gli imprenditori immobiliari digitali hanno una mentalità flessibile

    Quando proviamo a reinventare il nostro business e cerchiamo di cambiare, le debolezze diventano evidenti.

    Come disse John Maynard Keynes: “La difficoltà non sta tanto nello sviluppare nuove idee quanto nel fuggire da quelle vecchie”.

    Essere intrappolati in vecchie abitudini che non funzionano più bene ci impedisce di innovare nell’era digitale.

    Bisogna lasciare andare il passato.

    Una mentalità basata sulla flessibilità è essenziale.

    2. Non aver paura del fallimento

    La scuola ci ha insegnato a non alzare la mano per rispondere a una domanda della maestra a meno che non avessimo avuto la risposta giusta.

    Il fallimento era – e continua ad essere – visto come una cosa negativa.

    Ma deve essere visto come una medaglia d’onore.

    Molte start-up di successo hanno dovuto cambiare più volte i loro modelli di business.

    È vero anche che, culture diverse, hanno anche atteggiamenti diversi nei confronti di questo tema. Penso alla mia permanenza in UK 🇬🇧 ed a quanto questo fosse evidente rispetto all’Italia 🇮🇹.

    Ma essere pronti a sbagliare deve entrare di diritto nel DNA degli imprenditori successo.

    “Chiunque non abbia mai commesso un errore non ha mai provato niente di nuovo”. – Albert Einstein

    3. Impara a costruire la tua agilità

    Avere una mentalità aperta è una cosa, ma essere pronti a cambiare è tutta un’altra questione.

    Le aziende hanno spesso avuto difficoltà a cambiare direzione, soprattutto quelle di grandi dimensioni.

    Alle grandi navi è richiesto tanto tempo e manovre per virare.

    L’imprenditore immobiliare digitale deve capire che gli è concesso cambiare la direzione che ha dato ad un particolare servizio.

    L’importante è agire veloci e viaggiare leggeri, senza troppi pensieri.

    4. Growth Hacking

    Mettilo su e qualcuno verrà a vedere di che si tratta, non è un’opzione.

    È vero, far conoscere il tuo servizio – o la tua agenzia – in un mondo sempre più rumoroso richiede fretta.

    Ma avere fretta può essere pericoloso, investire grandi budget pubblicitari in campagne poco sensate e basate sul tuo feeling non è molto saggio.

    Si tratta di mettere in piedi una strategia di sperimentazione, composta da un approccio che si basa su una comunicazione multichannel e cross-platform – su più canali e piattaforme.

    Per esempio, hai 20 euro al giorno da investire in Facebook Ads?

    Distribuisci il budget in più obiettivi ed in diverse creatività, sperimenta quali sono le angolazioni che funzionano meglio.

    5. Abbraccia il marketing digitale

    Le chiamate a freddo ed il porta a porta, cose abbiamo imparato ad odiare, stanno via via morendo.

    Le impressioni, le sensazioni, le percezioni, nient’altro erano che il vecchio modo di misurare gli andamenti della propria attività.

    E invece, le azioni misurabili sono il nuovo oro.

    Il web ed i canali Social ci hanno messo altri strumenti a disposizione.

    Ma molti sono ancora intrappolati nelle abitudini del passato e nelle metriche che non hanno alcun significato reale.

    6. Capire l’importanza degli asset digitali

    Sino a non molto tempo fa, si veniva definiti in base al numero e dalle dimensioni dei propri asset fisici, dei patrimoni.

    Nell’economia odierna tutto questo diventa un peso, rimuove la flessibilità e la capacità di cambiare.

    Le tue risorse digitali stanno diventando il nuovo patrimonio aziendale.

    Il traffico web, le liste di indirizzi e-mail ed i tuoi social network sono parte di questo mix.

    Stai già costruendo il tuo patrimonio digitale?

    7. Apprendimento continuo per tutta la vita

    Il mondo digitale non tollera un cervello in dormiveglia, avere una mente curiosa è essenziale.

    Quel diploma, o se va bene quella laurea, forse ti farà entrare in gioco.

    Ma poi bisogna continuare ad imparare, formarsi e consumare contenuti come farebbe un ubriaco al bar.

    Il sistema educativo come lo conosciamo è nel mezzo di una reinvenzione: è vicino alla rottura.

    Il sistema educativo del passato era ottimo per sviluppare il pensiero critico ed alimentare la ricerca, basandosi soprattutto sulla teoria.

    Ma ora non basta più, gli imprenditori immobiliari digitali di successo non rimangono intrappolati nelle torri d’avorio, saltano nel mondo reale e si sporcano le mani.
    Provano le cose, rompono le regole ed imparano alla velocità della luce.

    Ecco come, a mio avviso, oggi si può arrivare al successo. 😊

    Che ne pensi? Sei d’accordo? 🙌🏻