Qualche settimana fa, nell’ambito del mio podcast PropTech Italia e del portale Unissu, ho avuto il piacere di intervistare Russell Quirk, un visionario senza peli sulla lingua.

Russell, numero 1 nella Top 10 dei principali influencer nel Regno Unito. Fondatore di Emoov, co-fondatore di Properganda PR, Investor Director in Keller Williams UK e molto altro …

Per me, e sono sicuro di non essere il solo, è sempre molto piacevole stare ad ascoltarlo perché rappresenta una fonte inesauribile di risorse.

È una figura molto influente, se prendiamo in considerazione il settore immobiliare nel mondo anglosassone. Per questo motivo, non sorprende che sia stato recentemente premiato come miglior influencer per il PropTech in UK.

Ecco qui l’articolo che presenta la lista…

Nel corso degli anni, lo abbiamo visto coinvolto in diverse conferenze ed eventi, mettendosi sempre in prima linea sulle discussioni legate al futuro dell’immobiliare, ma anche sulle implicazioni che la digital transformation porterà sulla vita di clienti e professionisti immobiliari.

Il quadro attuale del mondo PropTech

Diciamoci la verità: l’immobiliare è stato il settore tra i più lenti ad adottare la tecnologia.

Questo è vero per il Regno Unito, ma ancora di più per il resto del mondo.

I “trend-setter” per eccellenza sono sicuramente gli Stati Uniti ed il Regno Unito, ma da qualche tempo anche altre regioni d’Europa stanno cercando di fare la loro parte del lavoro.

Germania e Francia meritano una menzione in questo senso; sicuramente l’interesse crescente per Axel Springer in aziende proptech come Homeday, inizialmente, e Meilleurs Agents, recentemente, è un segnale forte.

Qui il loro comunicato stampa al riguardo.

Ma non è tutto qui, perché anche Spagna e Finlandia stanno rafforzando la loro posizione, così come l’Italia, dove grazie al PropTech Monitor siamo a conoscenza della presenza di oltre 120 aziende proptech per il solo 2019.

Tra l’altro, ho recentemente scritto un articolo su Unissu – che puoi leggere qui – sull’ascesa della PropTech italiano.

Ma in Italia, questi sviluppi si sono verificati circa 7 anni dopo che qualcosa ha iniziato a muoversi molto nel Regno Unito.

Un cambio di paradigma?

L’interesse per Axel Springer in Meilleurs Agent è un segnale che, a conferma di quanto Russell dirà più avanti nell’intervista, l’interesse si stia spostando dall’agenzia immobiliare online, fornendo servizi diretti al consumatore, a un modello in cui i servizi sono, di contro, rivolti agli agenti ed agli operatori del settore.

“Penso che la strada da percorrere in modo sostenibile per le agenzie immobiliari sia sfruttare gli agenti ed il loro personal brand, aiutandoli con l’amministrazione, la conformità e così via. Questo è quello che avrei dovuto fare diversamente con Emoov. Sarei dovuto diventare un Keller Williams nel Regno Unito già nel 2018, facendo pagare un tariffa intera dell’1,5% più IVA in caso di vendita. “

Era il 2009 quando Russell fondò Emoov, uno dei progetti più interessanti nell’intero spettro delle proptech, un business che ha attirato l’attenzione a livello globale. Non è stato il primo – la prima agenzia immobiliare online è stata Hatched di Adam Day, prima acquisita da Connells e poi chiusa nel 2018, ma certamente Russell ha saputo farsi strada e far crescere i risultati.

All’epoca, ma anche adesso, ovviamente si stava concentrando molto sull’agenzia immobiliare online, essendo stato un agente immobiliare per molto tempo.

Come forse saprai, per Emoov le cose non sono andate molto bene. Dopo 9 anni, anche dopo essersi uniti a Tepilo, Channel 4 e Urban.co.uk, dopo essere stati investiti circa 29 milioni di sterline all’interno del business, nel 2018 Emoov è entrata in amministrazione controllata e Russell ha dovuto trovare un modo alternativo per guadagnarsi da vivere.

“Avrei dovuto esplorare in modo più aggressivo con il mio CdA la possibilità di diventare un agente a tariffa piena e che utilizzava esperti locali, utilizzava la tecnologia e la centralizzazione operativa. Ed in realtà ho chiuso il cerchio quando ho iniziato a guardare cosa diavolo avrei dovuto fare per vivere. Era il gennaio 2019, mi sono chiesto: come pago le tasse scolastiche e come posso nutrire la mia famiglia?”

E qui arriva Properganda PR e così via, come ci dirà in realtà nell’intervista …

“La cosa ovvia per me era fare PR. Perché ho un profilo ed una reputazione nell’immobiliare, era naturale che lo facessi per altre persone ed ora abbiamo molti clienti che ne traggono beneficio come propaganda PR. ”

Ma non andiamo oltre…

Media links

Da questo link puoi scaricare l’intervista completa in formato pdf.

Da qui puoi ascoltare l’intervista in originale in lingua inglese.

Da qui puoi ascoltare il podcast in cui ho commentato l’intervista ed approfondito le tematiche che Russell ha toccato.