🚀 PRENOTA CONSULENZA

Michele Schirru

  • Fallire nella pianificazione della propria attività Social vuol dire pianificare il proprio fallimento.

    Magari la sto sparando grossa, ma una riflessione la dobbiamo fare.

    Non è detto che se la tua attività Social è inesistente, inconsistente, inconcludente, discontinua, amatoriale, caotica, lunatica, la tua agenzia immobiliare andrà in fallimento.

    Ci sono molti modi di fare comunicazione, non esiste solo l’ecosistema Social.

    E magari la tua agenzia è comunque molto forte al di là della sua attività sui Social.

    Ma, ma…

    In un contesto dove circa il 60% della popolazione globale (bambini inclusi) usa frequentemente i Social, viene difficile pensare che – oggi – non si debba pianificare una strategia di contenuti basata sui Social per avere successo.

    A maggior ragione nel contesto storico in cui stiamo vivendo.

    Ve ne parlo da quest’estate: la tendenza è verso il peggioramento delle condizioni di mercato.

    R – E – C – E – S – S – I – O – N – E, C- R – I – S – I.

    Cosa state facendo al riguardo? Come vi state tutelando? Cosa state costruendo per difendere il vostro patrimonio?

    Ma che dico, non solo difendere, c’è da seminare, immagazzinare, accumulare, irrobustire il vostro patrimonio aziendale.

    In altre parole, la possibilità di usare questo periodo come palestra per i vostri muscoli.

    È qui che i duri cominciano a giocare, gli altri se la faranno addosso.

    Non è il momento di rimandare, diminuire o sospendere le vostre attività di marketing.

    Non è il momento di tirare le cinghia su queste cose.

    Se dovete tagliare delle spese, riducete in parte quelle strettamente legate alla pubblicità, non il marketing.

    È il momento di continuare – o di iniziare a seconda dei casi – a fare attività mirata per la salvaguardia del vostro Brand.

    È il momento di investire le vostre risorse in attività che possano curare la vostra reputazione e tutelare la vostra immagine.

    LE PERSONE FANNO BUSINESS CON LE AZIENDE DI CUI SI FIDANO.

    E se volete che le persone si fidino di voi, ci sono da rispettare almeno queste tre condizioni fondamentali:

    • i clienti devono parlare bene di voi;
    • i vostri contenuti non devono essere auto-proclamazioni della vostra grandezza e superiorità;
    • la vostra presenza – online e offline – deve essere tale da consentire un ricordo costante e positivo.

    Per quanto riguarda il primo punto, ci sono le recensioni.

    I vostri canali devono essere inondati di recensioni positive, e anche qualche negativa non fa mai male, perché nessuno può essere perfetto.

    Il tutto perfetto puzza di fasullo.

    Quali canali per le recensioni? Facebook, Google My Business, TrustPilot, per esempio.

    A proposito, ma perché Idealista e Immobiliare.it non hanno ancora implementato le recensioni nei loro portali? Chi glielo dice a Carlo Giordano?

    Tornando a noi, i contenuti sono il modo migliore per rispondere a questa problematica della fiducia.

    Sono il modo migliore per costruire un rapporto, per nutrire la consapevolezza del vostro marchio.

    Invece che puntare tutto sulla lead generation senza senso, piuttosto che sul volantino con la grafica figa, fate qualcosa per aumentare il valore percepito della vostra agenzia.

    Se non lo fate, sarete la solita agenzia immobiliare senza volto e senza nome che, casualmente, le persone incontrano in un portale immobiliare.

    Il valore percepito della vostra agenzia è fondamentale, soprattutto deve corrispondere a quello che voi avete in mente rispetto al vostro posizionamento.

    In cosa siete specializzati veramente? Cosa fate veramente bene? Lo comunicate? Vi siete mai chiesti cosa vi differenzia dagli altri?

    Ma per concludere torniamo da dove eravamo partiti.

    Se non pianificate la vostra strategia di contenuti, che sia con un piano editoriale super complesso oppure uno iper semplice, la vostra strada sarà sempre più buia.

    La crisi è in arrivo.

    E per contrastare questo momento complicato, l’universo digitale costituisce un rifugio abbastanza sicuro.

    Ma per stare bene nell’universo digitale e nello specifico Social, bisogna fare contenuti, altrimenti non c’è spazio per voi.

    Contenuti audio, video, testo, tutto: non ci sono sconti.

    Lo so che è difficile, ogni volta che ne parlo con i miei clienti me lo dicono che faticano a starci dietro. Ci sono cali fisiologici di attenzione e di motivazione, il vostro lavoro è un altro.

    Ma non c’è altra strada, o ci si organizza e si pianifica la creazione di contenuti, oppure è la fine.

    Siete protagonisti e creatori del vostro destino: che la forza sia con voi.

  • Hai mai pensato al modo in cui le persone scelgono di diventare tuoi clienti?

    Nel tradizionale funnel di marketing, il cosiddetto imbuto di vendita, si andava a creare una domanda per il proprio servizio attirando le persone alla propria agenzia.

    E da lì a sviluppare punti di contatto per portare quelle persone a completare un acquisto.

    Questo nella visione tradizionale dell’imbuto, con una parte superiore ampia che attira una moltitudine persone ed una parte inferiore stretta dove le persone rimaste che sono andate fino in fondo usciranno dall’altra parte.

    Spennate, servite, forse contente… o forse no.

    Ma oggi non è più così, tanto del customer journey è completamente fuori dal nostro controllo.

    Si ok, ma cos’è il customer journey?

    Il customer journey è il percorso che i potenziali clienti compiono prima di diventare clienti e così perseguire un obiettivo che abbiamo impostato a monte.

    Le agenzie immobiliari non possono più fare affidamento sul tradizionale imbuto di vendita in cui creare la domanda per i propri servizi.

    Sarebbe più accurato pensare al customer journey come una clessidra.

    Uno dei benefici chiave del customer journey è che possiamo attrarre il cliente giusto. Il cliente giusto è quella persona che ha bisogno del tuo servizio ed è pronto a saperne di più su come ottenerlo.

    Le agenzie che non chiaro questo concetto, non solo attireranno i clienti sbagliati, ma non saranno nemmeno in grado di trattenere i pochi che attirano.

    Hai presente quando sei continuamente equiparato agli altri e le persone non distinguono te dagli altri agenti immobiliari?

    La fidelizzazione dei clienti sta diventando molto più importante per tutta una serie di ragioni, tra cui la fase di referral e di generazione del business ricorrente.

    Se attiri i clienti sbagliati e non riesci a trattenere i clienti che attiri, allora è finita per te, è solo una questione di tempo prima che il tuo business vada in fallimento.

    Senza clienti felici, non ci sono recensioni, testimonianze, riprova sociale, raccomandazioni… Tutte cose che sono usate per aiutare a costruire la fiducia nei tuoi confronti da parte dei futuri clienti.

    Ripensare l’imbuto di marketing tradizionale come una clessidra

    Nell’imbuto tradizionale, il percorso del cliente è stato costruito sull’idea che un cliente avrebbe dovuto conoscerti, saresti dovuto piacergli e per finire fidarsi di te e della tua agenzia.

    L’imbuto di vendita tradizionale si basa su ciò che l’azienda o il business vuole che i clienti facciano: condurli da quella prima introduzione alla loro decisione di acquisto.

    La nuova forma a clessidra del customer journey, teorizzata da Jon Jantsch, è organizzata intorno ai comportamenti che dei clienti.

    I consumatori vogliono sapere chi può rispondere alle loro domande e risolvere i loro bisogni. Vogliono conoscere un’azienda prima di scegliere di lavorarci assieme.

    I consumatori vogliono potersi fidare delle agenzie immobiliari con cui andranno a fare affari, e riferire le aziende che conoscono, che gli piacciono e di cui si fidano di più ai loro amici e familiari.

    Vuoi approfondire tematiche come questa?

    Entra nel gruppo Facebook immobiliare per approfondire tematiche come questa: 👉🏻 https://www.facebook.com/groups/marketingimmobiliaredigitale

  • Ne parliamo con Matteo Nencioni, agente immobiliare in costante evoluzione, appassionato di design e di case, titolare di Agenzia Immobiliare Nencioni.

    Ama definirsi un “Personal Shopper Immobiliare”, visto che offre ai suoi clienti un servizio minuzioso e sartoriale, dove dedica grande cura alle singole e specifiche esigenze di ogni persona.

    Con Matteo, parleremo di content marketing e di come i contenuti digitali l’abbiano aiutato a sganciarsi via via anche dai portali immobiliari.

    COS’È IL CONTENT MARKETING O MARKETING DEI CONTENUTI?

    Il Content marketing è quella branca del marketing che include l’insieme di tecniche volte a creare e condividere contenuti testuali e visuali pertinenti e di valore intorno ad un marchio o prodotto/servizio, così da creare un engagement tale da orientare anche i processi di acquisto dei potenziali clienti.

    Ci racconterà come la sua “sartoria immobiliare”, riesca ad avere risultati così brillanti e speciali, pur essendo situata in un paese di 12.757 abitanti nella provincia di Pisa.

    Ho trovato particolarmente interessante ed appropriato l’uso dei suoi canali Social, sopratutto per quanto riguarda Instagram e le Stories: un ottimo esempio – e non solo – di come fare personal branding per un agente immobiliare.

    E tra l’altro, per chi ama l’istituzionalità, Matteo Nencioni è anche Vice Presidente Interprovinciale FIAIP.