Come usano TikTok gli agenti immobiliari più forti

Digital Immobiliare Marketing

Guardare TikTok per capire come comunicano gli agenti immobiliari più forti può essere molto più utile che cercare “10 idee Reel per agenzie immobiliari”.

Perché quelli che funzionano davvero non sembrano intercambiabili.

Glennda Baker racconta episodi e retroscena del lavoro immobiliare. Tatiana Londono costruisce video rapidi intorno a consigli, denaro e professione. Ryan Serhant alterna immobili, business, vita personale e intrattenimento. In Italia, Sara Savino ha costruito un’identità riconoscibile mostrando anche rustici, case difficili, difetti e situazioni tutt’altro che patinate.

Il punto non è copiarli. È capire cosa hanno in comune.

Non pubblicano semplicemente immobili

Un agente tradizionale apre TikTok e pensa:

“Ho questo trilocale. Facciamo il video.”

Un creator immobiliare forte pensa:

“Qual è la cosa di questo immobile che può far fermare qualcuno?”

Può essere una scala assurda, una vista, un prezzo fuori mercato, una ristrutturazione discutibile, una stanza minuscola.

L’immobile diventa la materia prima del contenuto, non necessariamente il contenuto stesso.

È la differenza tra:

“Appartamento di 120 mq con tre camere.”

e:

“Questa casa costa 700.000 euro, ma c’è una cosa che non riesco proprio a capire.”

Adesso hai una ragione per continuare a guardare.

Costruiscono format riconoscibili

Glennda Baker è diventata nota per il suo modo molto personale di raccontare storie immobiliari davanti alla camera. Non legge comunicati, non mostra slide sulla “professionalità”: prende episodi realmente accaduti e li trasforma in racconti. La stessa Baker ha spiegato di raccogliere domande e commenti del pubblico per trasformarli in nuovi contenuti.

Questo significa che un’agenzia potrebbe avere format come:

“La cosa più assurda vista questa settimana in acquisizione”

“Perché questa casa non si vende?”

“Quanto la valuteresti?”

“Il proprietario chiedeva 300.000 euro. Vediamo i dati.”

“Quello che non vedi nell’annuncio.”

Il format toglie ogni settimana il problema del “cosa pubblichiamo?”.

Mettono una persona davanti al logo

TikTok premia una comunicazione che appare nativa della piattaforma. La stessa TikTok, nelle sue indicazioni per il settore immobiliare, suggerisce contenuti dietro le quinte e video sulla giornata dell’agente per permettere al pubblico di conoscerne personalità e modo di lavorare.

In Italia Sara Savino è un esempio interessante proprio perché il suo contenuto non potrebbe essere facilmente trasferito a un’altra agenzia cambiando il logo.

Ci sono lei, il suo modo di parlare, gli immobili particolari che tratta e il contesto territoriale. Secondo Il Secolo XIX, circa il 40% delle richieste ricevute dalla sua attività arriverebbe oggi dai social; un’altra intervista del 2026 riporta circa 3 milioni di visualizzazioni mensili. Sono dati dichiarati alla stampa, non statistiche generali sul settore, ma rendono bene la dimensione del fenomeno.

Non cercano di sembrare perfetti

Qui TikTok diverge parecchio dalla vecchia comunicazione immobiliare.

Casa perfetta. Musica emozionale. Drone. Logo. “Contattaci per maggiori informazioni.”

Tutto impeccabile. E spesso tutto dimenticabile.

Anche FIAIP ha evidenziato come TikTok favorisca nel real estate spontaneità, storytelling e dietro le quinte, rispetto a una comunicazione più costruita e patinata.

Questo non significa registrare male.

Significa che la produzione non deve cancellare la persona.

Edoardo Tommasi, per esempio, utilizza invece una strada diversa da Sara Savino: immobili, territorio ligure, mezzi di trasporto, panorami e una produzione più cinematografica diventano parte di un racconto lifestyle. Due estetiche quasi opposte, ma entrambe riconoscibili.

Rispondono ai commenti con altri contenuti

I commenti non servono solamente a gonfiare l’engagement.

Sono ricerca di mercato gratuita.

Se sotto un video qualcuno domanda:

“Ma chi compra una casa del genere?”

hai già il prossimo video.

Se cinque persone chiedono:

“Perché costa così tanto?”

hai trovato un tema.

Se un proprietario commenta:

“Da me nella stessa zona i prezzi sono diversi”

hai materiale per un contenuto locale.

Il pubblico ti sta dicendo quali dubbi, obiezioni e curiosità possiede.

Quanto devono durare i TikTok immobiliari?

Non esiste una durata obbligatoria.

Nel 2025 Tatiana Londono indicava come particolarmente adatti al proprio stile video sotto il minuto, spesso intorno ai 30 secondi.

Ma il principio utile è un altro: togliere tutto ciò che non serve a mantenere l’attenzione.

“Ciao ragazzi, oggi siamo qui in questa bellissima proprietà e come sempre vi porterò con me…”

Hai già sprecato diversi secondi.

Parti dalla cosa interessante.

TikTok serve davvero per acquisire clienti immobiliari?

Può farlo, ma pensare soltanto al lead immediato significa sottovalutarlo.

TikTok può costruire riconoscibilità, familiarità e posizionamento prima che una persona abbia bisogno dell’agenzia.

Negli Stati Uniti solo circa il 16% dei REALTOR® dichiarava nel Member Profile NAR 2026 di utilizzare TikTok professionalmente. Questo non ci dice cosa accada in Italia, ma dimostra che anche in un mercato socialmente avanzato la piattaforma è ancora lontana dall’essere presidiata da tutti gli agenti.

Cosa dovrebbe copiare un’agenzia immobiliare?

Non il balletto. Non il trend. Non la battuta di Sara Savino.

Dovrebbe copiare il principio:

persona riconoscibile + format ripetibile + competenza reale + immobili e territorio + distribuzione costante.

Poi serve costruire una macchina produttiva che renda tutto questo sostenibile.

È esattamente il lavoro che posso fare per un’agenzia: strategia e gestione social, progettazione dei format, piano editoriale, produzione e riadattamento dei contenuti, campagne Meta e TikTok, landing page e sistemi di lead generation.

Se oggi il tuo TikTok è una sequenza di video delle case con musica sopra, non hai necessariamente bisogno di pubblicare di più.

Hai bisogno di trovare un format che possa appartenere soltanto alla tua agenzia.